La parola Yoga deriva dal sanscrito “Yuj” che significa Unione e racchiude quell’insieme di pratiche che portano l’individuo a unire le sue tre dimensioni: fisica, energetica e spirituale. Unione della coscienza individuale con quella collettiva e universale.
Le origini dello yoga si collocano nell‘antica India e si perdono nella notte dei tempi, tanto da non poter essere datate con precisione. Tuttavia, il saggio Patanjali fu il primo che intorno al V-VI secolo d.C. rese noti per iscritto i saperi e le pratiche millenarie che prima venivano trasmessi oralmente, e che risalgono a tempi lontani nella storia.
Nella sua opera “Yoga Sutra”, la “bibbia” dello Yoga, il mistico indiano in 4 sezioni (Samadhi Pada, Sadhana Pada, Vibhuti pada, Kaivalya pada) di 196 aforismi, descrive la pratica e gli scopi dello Yoga, che attraverso gli 8 Passi ASHTANGA permettono al praticante di ottenere la massima elevazione spirituale e la liberazione o KAIVALYA.
Quello che noi oggi conosciamo come Yoga, le posture, le ASANA non è dunque che uno degli elementi dell’ottuplice sentiero.
Ma adiamoli a scoprire insieme.
1.YAMA – Precetti morali universali – Sono i principi esistenziali che ci guidano nel mondo, nel rapporto con le altre persone e con tutto l’ambiente intorno a noi. Questi principi, oltre a costituire le basi fondamentali per il praticante di Yoga, ti offrono l’opportunità di apportare un contributo positivo alla società e al mondo che ti circonda e di sviluppare alcune preziose qualità: la compassione, il rispetto, la gratitudine, la sincerità, l’onestà, la creatività e la generosità.
2.NIYAMA – Codice di condotta personale – Sono i principi esistenziali e le tecniche che ci guidano nel rapporto con noi stessi. Questi principi ti offrono il beneficio di costruire una solida routine per l’ espansione della tua spiritualità e del tuo benessere e di sviluppare alcune preziose qualità come la pulizia da pensieri tossici, lo stato di pace e contentezza, la forza interiore, la consapevolezza di sé, la fiducia e la sottomissione ad una entità divina molto più grande di noi, che governa l’esistenza.
3.ASANA – Posture del corpo che conducono l’attenzione al qui e ora – Tramite l’utilizzo della consapevolezza diretta al corpo e del respiro, la tua corteccia cerebrale si attiva, conducendoti a spingerti oltre, a trovare nuove vie. Le posizioni esercitano una azione diretta su muscoli, articolazioni, ossa, organi interni, sul sistema endocrino e sulla modalità di reagire e di gestire le emozioni. L’obiettivo delle Asana è quello di ristabilire un equilibrio e un buon dialogo tra il tuo corpo e la tua mente.
«Le posizioni corporee devono essere stabili e confortevoli».
4.PRANAYAMA – Tecniche di respirazione per il controllo e l’espansione dell’energia vitale – La nostra vita si esprime in proporzione alla qualità e quantità di Prana (Energia Vitale) che è in noi. Durante i Pranayama espandi e regoli la tua energia vitale, aumenti la capienza polmonare e la capacità meditativa.
5.PRATYAHARA – Controllo dei sensi – La mente e i sensi (vista, udito, olfatto, tatto…) sono tendenzialmente portati all’estroversione e la concentrazione va a quello che accade fuori, piuttosto che a ciò che accade dentro. Tutti i sensi si spostano dal mondo esterno, dal fuori, all’ interiorità al dentro, al mondo interno donandoti impressioni, intuizioni e rivelazioni che ti permettono di conoscere il tuo vero Sé profondo. Spariscono le identificazioni e i coinvolgimenti, la mente diventa libera contemplativa e si prepara alla meditazione.
6.DHARANA – Concentrazione fermezza – Raggiunta tramite pratiche come la concertazione, l’attenzione ad un punto fuori, oppure dentro, fisico o psicologico. Ad esempio potresti focalizzare la mente sulla fiamma di una candela (Tecnica di Purificazione Trataka), oppure al Terzo occhio oppure ripetere un Mantra. Quando esegui correttamente e con successo Dharana avviene la meditazione.
7.DHYANA – Meditazione, Stato di profonda contemplazione – “Un flusso di conoscenza continua” in cui la dualità scompare, gli oggetti e i pensieri diventano irrilevanti, ti dimentichi il corpo, ti dimentichi la mente, ti trovi in uno stato di calma indisturbata, dove vengono trascese tutte e apparenze.
8.SAMADHI – Dissoluzione della mente, Unione con il Divino – Questo è lo stato di pura librazione, dove tutte le ordinarie esperienze sensoriali, lo spazio e il tempo cessano di esistere, tutta la tua visione riguardo al significato della vita cambia, in uno stato di calma e indisturbata conoscenza. Hai raggiunto il Silenzio Assoluto, l’Illuminazione Spirituale.
Ma come possiamo conciliare oggi una pratica antica e spiritualmente profonda come lo Yoga, proveniente da culture così lontane, con le sfide della nostra vita moderna?
È una bella domanda, anche in considerazione della diffusione sempre crescente dello Yoga, qui da noi.
In un’epoca caratterizzata dalla frenesia, lo Yoga offre un rifugio di calma e riflessione. Non è solo una serie di posizioni fisiche, ma una pratica che si adatta alle sfide della nostra vita moderna, offrendo benefici tangibili per il corpo e la mente. Mentre le Asana forniscono una solida base per la salute fisica, gli insegnamenti più ampi dello Yoga coprono una gamma diversificata di aspetti che si adattano alle esigenze contemporanee.
- Benessere Fisico: Le Asana (posizioni fisiche) dello Yoga migliorano la flessibilità, la forza e la postura. In un’epoca in cui la vita sedentaria e le lunghe ore al computer sono comuni, queste pratiche offrono un modo equilibrato per prenderti cura del tuo corpo.
- Gestione dello Stress: Lo Yoga include tecniche di respirazione (Pranayama) e concentrazione che sono efficaci nella gestione dello stress. Le pressioni della vita moderna possono portare a elevati livelli di stress, talvolta difficili da gestire e lo Yoga ti offre uno strumento efficace per rallentare, trovare calma, centramento, promuovendo una maggiore resilienza emotiva e una risposta più equilibrata.
- Adattabilità Etica: Gli insegnamenti etici dello Yoga, come gli Yama e i Niyama, forniscono principi guida che possono essere applicati nella vita quotidiana. La compassione, la verità, la contentezza e l’autodisciplina sono solo alcune delle virtù che possono contribuire a una vita più autentica, appassionata, significativa.
- Comunità Consapevole: Le pratiche sociali dello Yoga, come il Karma Yoga (servizio disinteressato), possono ispirarti un senso di comunità e altruismo. Ciò può essere particolarmente prezioso in un’epoca in cui l’individualismo spesso prevale.
- Connettere Mente e Corpo: Lo Yoga è unico nel suo approccio all’integrazione di mente e corpo. In un’era in cui spesso siamo divisi tra il virtuale e il reale, questa integrazione assume un ruolo cruciale nel promuovere un benessere olistico offrendoti un rifugio di calma, riposo, consapevolezza, riflessione, gratitudine e silenzio fertile.
- Crescita Personale: Molti praticanti dello Yoga, coloro che ne approfondiscono i valori profondi e non si limitano alla parte più strettamente fisica, sperimentano una crescita personale significativa. La pratica regolare e consapevole ti porta a una maggiore consapevolezza di sé, una comprensione più profonda delle tue abitudini e una trasformazione positiva nella visione della vita.
In definitiva, la pratica dello Yoga è viva e in continua evoluzione, adattandosi alle esigenze del nostro tempo. Un tempo dove spesso siamo così distratti e lontani da noi. Ognuno può trovare il suo modo unico di integrare questa antica saggezza nelle sfide e nei ritmi della vita moderna grazie all’aiuto della giusta guida e del giusto insegnante.
Personalmente mi sono approcciata allo Yoga 15 anni fa quasi per caso, in un momento molto difficile della mia vita, un momento di smarrimento in cui nulla sembrava andare per il verso giusto in cui soffrivo di ansia e mi sentivo enormemente “sconnessa” e infelice.
Ho iniziato quasi per gioco a frequentare un corso nella palestra di zona, per diventare via via un viaggio profondo, un cammino di guarigione che va oltre la semplice sequenza di Asana.
Insegnare yoga oggi è il mio modo di condividere questo viaggio. Ogni posizione, ogni respirazione è un pezzo del puzzle che mi ha aiutato a superare momenti difficili e a crescere. Questo non è solo un lavoro per me; è un modo di offrire agli altri gli strumenti che hanno fatto la differenza nella mia vita.
È un atto di condivisione aperta e autentica. Ogni classe è una possibilità di connettersi, di creare uno spazio sicuro per gli altri dove possono esplorare la loro pratica senza giudizio né aspettativa, nel rispetto dei propri tempi, in pieno ascolto e in tutta sincerità.
Insegnare yoga è un percorso di crescita continua. Ogni studente, ogni lezione, mi offre nuove prospettive sulla vita e sulla pratica stessa. È un viaggio collettivo verso il benessere fisico e mentale, un continuo apprendimento e adattamento.
Lo Yoga è diventato il filo che intreccia la mia esperienza personale con il mio ruolo di insegnante. È una connessione profonda con me stessa e con gli altri, un modo di abbracciare la totalità della vita, con tutte le sue sfumature.
Spero con queste poche righe di averti fatto appassionare allo Yoga almeno quanto sono appassionata io.
Grazie per il tuo tempo e per avermi letto fin qui. Lo apprezzo più di quanto tu possa immaginare.
Un abbraccio
Namastè!
Licia
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